Il 5 marzo 2026 è entrata in vigore la legge che dispone la cessazione graduale delle soluzioni della legge speciale sull’aiuto ai cittadini dell’Ucraina (Dz.U. 2026 poz. 203). Non ha chiuso il capitolo in un colpo solo: la protezione temporanea dura fino al 4 marzo 2028 (decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio), una parte delle norme è stata trasferita nella legge sulla concessione della protezione agli stranieri e gli obblighi dei datori di lavoro sono disciplinati, dal 2025, da una legge separata sulle condizioni di ammissibilità dell’affidamento del lavoro agli stranieri. Di seguito raccogliamo in un unico punto ciò che dopo il 5 marzo 2026 devono sapere il datore di lavoro, chi ha un’impresa e lo straniero stesso — con il rinvio alle norme.
La legge del 23 gennaio 2026 fa cessare gradualmente le soluzioni della legge speciale del 2022. Una parte dei diritti è passata alla legge del 13 giugno 2003 sulla concessione della protezione agli stranieri: il soggiorno dei beneficiari della protezione temporanea è legale finché è in vigore la decisione del Consiglio dell’UE (art. 106 comma 1 di tale legge) — a seguito della decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio, fino al 4 marzo 2028 — e da essa dipendono anche il loro diritto al lavoro senza permesso e il diritto all’attività d’impresa. Il termine del 4 marzo 2027 resta, tra l’altro, per la domanda di permesso di soggiorno CUKR (art. 42x della legge speciale). Alcune norme entrano in vigore soltanto il 1 gennaio, il 5 marzo e il 1 settembre 2027, e altre nel giorno indicato in un comunicato. Non è quindi vero che «la legge speciale è stata abrogata»: viene fatta cessare per fasi.
Il soggiorno delle persone coperte dalla protezione temporanea (PESEL con status UKR) che sono entrate in Polonia legalmente nel periodo indicato nella decisione del Consiglio dell’UE e allo scopo di avvalersi della protezione temporanea è riconosciuto come legale in base all’art. 106 comma 1 della legge sulla concessione della protezione agli stranieri finché tale decisione è in vigore — a seguito della decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio, fino al 4 marzo 2028. Fino al 4 marzo 2027 conservano validità di diritto i documenti di soggiorno, i visti e i permessi di soggiorno temporaneo dei cittadini ucraini la cui scadenza cadeva prima. Chi arriva in Polonia soltanto ora e vuole avvalersi della protezione temporanea presenta la domanda di PESEL UKR entro 30 giorni dall’attraversamento della frontiera — di persona, su modulo cartaceo, in qualsiasi ufficio comunale, con un documento di viaggio valido. Trascorso questo termine la protezione non spetta.
Per chi vuole restare in Polonia più a lungo della protezione temporanea è previsto il permesso di soggiorno CUKR. Le domande si possono presentare dal 4 maggio 2026 al 4 marzo 2027, esclusivamente in via elettronica tramite il Moduł Obsługi Spraw (MOS, il modulo di gestione delle pratiche). Il permesso è rilasciato per 3 anni e l’esame può durare fino a 180 giorni. Condizioni: soggiorno riconosciuto come legale in base all’art. 106 della legge sulla concessione della protezione agli stranieri e, cumulativamente — status UKR il 4 giugno 2025, status UKR il giorno della presentazione della domanda e status UKR mantenuto ininterrottamente per almeno 365 giorni. Il permesso CUKR dà pieno accesso al mercato del lavoro senza autorizzazione e il diritto di svolgere attività d’impresa alle stesse condizioni dei cittadini polacchi.
Dal 5 marzo 2026 può registrare una nuova ditta individuale (JDG) alle stesse condizioni dei cittadini polacchi il cittadino ucraino coperto dalla protezione temporanea (PESEL UKR — per l’intero periodo della protezione temporanea, a seguito della decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio fino al 4 marzo 2028), nonché chi possiede un permesso di soggiorno permanente, un permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo dell’UE, la Carta del Polacco o un altro titolo di soggiorno che conferisce tale diritto. Il solo permesso di soggiorno temporaneo non basta: conta il suo tipo. Chi non rientra in questo elenco può svolgere l’attività soltanto in forma di società in accomandita semplice, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata (z o.o.), società per azioni semplice o società per azioni (art. 4 comma 3 della legge del 6 marzo 2018). Il cittadino ucraino che ha registrato l’impresa nel CEIDG (il registro polacco delle attività economiche) prima del 5 marzo 2026 in base all’art. 23 comma 1 della legge speciale (soggiorno legale e numero PESEL) la prosegue alle condizioni finora vigenti per l’intero periodo di soggiorno riconosciuto come legale. Quando il soggiorno cessa di essere legale, l’iscrizione nel CEIDG è soggetta a cancellazione (con decisione del ministro competente per l’economia): per questo, a ogni cambiamento di status, conviene verificare subito che cosa accade all’impresa.
Il datore di lavoro che assume un cittadino ucraino ne dà notizia all’ufficio del lavoro distrettuale (PUP) entro 7 giorni dal giorno di inizio del lavoro, tramite praca.gov.pl. Le notifiche presentate prima del 5 marzo 2026 restano valide: non occorre ripeterle. Una nuova notifica serve in caso di cambiamento del tipo di contratto, della mansione o del tipo di lavoro, di riduzione dell’orario di lavoro o della retribuzione. Dal 5 marzo 2026 questo obbligo deriva dalla legge del 20 marzo 2025 sulle condizioni di ammissibilità dell’affidamento del lavoro agli stranieri e non dalla legge speciale.
I cittadini ucraini che soggiornano legalmente in Polonia ma senza protezione temporanea (ad esempio in base a un permesso di soggiorno temporaneo) possono lavorare sulla sola base della notifica al PUP ancora per 3 anni dall’entrata in vigore della legge, cioè dal 5 marzo 2026 (art. 41 della legge di cessazione graduale; le fonti ufficiali indicano la fine di questo periodo al 4 marzo o al 5 marzo 2029). Trascorso tale periodo servirà un’autorizzazione al lavoro o un altro titolo, come per gli altri stranieri.
L’affidamento illegale del lavoro a uno straniero comporta una sanzione pecuniaria da 3.000 a 50.000 PLN, non inferiore a 3.000 PLN per ogni straniero; nei casi qualificati (ad esempio lo sfruttamento) il limite minimo sale a 6.000 PLN. La sola mancata presentazione della notifica entro il termine è un illecito distinto e non viene trattata come lavoro illegale: la mancata notifica all’ufficio del lavoro distrettuale (PUP) dell’affidamento del lavoro a una persona coperta dalla protezione temporanea comporta una sanzione da 1.000 a 3.000 PLN, la mancata notifica allo starosta (il capo del distretto) dell’avvio o del mancato avvio del lavoro sulla base di una dichiarazione — da 500 a 5.000 PLN, e la mancata notifica all’organo che ha rilasciato il permesso di lavoro — una sanzione non inferiore a 500 PLN. Il controllo della PIP (Ispettorato nazionale del lavoro) verifica entrambe le cose.
Se assume cittadini ucraini: verifichi che ogni dipendente abbia un PESEL UKR attivo oppure un altro titolo di soggiorno e annoti le date — il 4 marzo 2028 per la protezione temporanea, il 4 marzo 2027 per la domanda di permesso CUKR, 3 anni dal 5 marzo 2026 per la norma transitoria. Controlli che le notifiche al PUP corrispondano ai contratti in essere (mansione, orario, retribuzione). Se svolge un’attività d’impresa (JDG) come straniero: si assicuri che il Suo titolo di soggiorno dia diritto all’attività anche dopo la fine della protezione temporanea (a seguito della decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio — dopo il 4 marzo 2028) e presenti la domanda di permesso CUKR, se soddisfa le condizioni, entro il 4 marzo 2027 (art. 42x della legge speciale).
Nell’ambito dei servizi per cittadini stranieri ci occupiamo della legalizzazione del soggiorno e del lavoro: verifichiamo il titolo di soggiorno del dipendente, presentiamo nei termini le notifiche al PUP e le ripetiamo in caso di modifica del contratto, teniamo la documentazione che la PIP controlla, nonché i certificati A1 e le formalità per il distacco. Nell’area paghe e risorse umane liquidiamo le retribuzioni e i contributi ZUS (ente previdenziale polacco) dei dipendenti stranieri esattamente come per gli altri. Non conduciamo i procedimenti per il permesso di soggiorno per conto del dipendente: indichiamo che cosa presentare e dove.
No — resta valida, una nuova notifica serve soltanto in caso di modifica delle condizioni di lavoro.
Sì — alle stesse condizioni dei cittadini polacchi, finché si avvale della protezione temporanea (art. 4 comma 2 punto 2 della legge del 6 marzo 2018 e art. 116 comma 2 della legge sulla concessione della protezione agli stranieri), cioè a seguito della decisione di esecuzione (UE) 2026/1912 del Consiglio fino al 4 marzo 2028; una volta terminata la protezione temporanea serve un altro titolo di soggiorno che dia questo diritto, ad esempio il permesso di soggiorno CUKR (art. 42w della legge speciale).
Entro il 4 marzo 2027, esclusivamente tramite il MOS; la condizione è, tra l’altro, lo status UKR mantenuto da almeno 365 giorni.