Il KSeF (Krajowy System e-Faktur, il sistema nazionale di fatturazione elettronica) non è più un annuncio. Dal 1 febbraio 2026 emettono le fatture nel KSeF i contribuenti più grandi e dal 1 aprile 2026 le restanti imprese soggette a IVA. L’ultimo gruppo, le imprese più piccole, entrerà il 1 gennaio 2027. Di seguito descriviamo che cosa significa oggi per una piccola impresa, che cosa è stato rinviato alla fine del 2026 e come si lavora con lo studio contabile nel KSeF.
Il KSeF è un sistema del Ministero delle Finanze nel quale le fatture vengono emesse, trasmesse e conservate in un unico formato (fattura strutturata). Invece di inviare un PDF per e-mail, Lei trasmette la fattura al KSeF; il sistema le assegna un numero, la mette a disposizione dell’acquirente e la conserva. La data di emissione è la data di trasmissione della fattura al KSeF. La base giuridica dell’obbligo è la legge del 5 agosto 2025 che modifica la legge sull’IVA (Dz.U. 2025 poz. 1203), insieme ai regolamenti attuativi del dicembre 2025.
L’obbligo riguarda gli imprenditori che emettono fatture in Polonia — sia i soggetti IVA attivi sia quelli esenti da IVA. Si tratta delle fatture tra imprese (B2B). Le fatture per i consumatori (B2C) possono essere emesse nel KSeF su base volontaria: non vi è alcun obbligo.
L’obbligo è entrato in vigore per fasi e per la maggior parte delle imprese è già operativo:
Alcuni obblighi entrano in vigore soltanto il 1 gennaio 2027:
All’inizio del 2026 valeva ancora la regola secondo cui i token di autenticazione nel KSeF sarebbero scomparsi: il § 13 del regolamento del 12 dicembre 2025 sull’utilizzo del KSeF (Dz.U. 2025 poz. 1815) li ammette soltanto fino al 31 dicembre 2026 e dal 2027 dovevano restare unicamente i certificati KSeF. Dopo le consultazioni del giugno 2026 il Ministero delle Finanze ha cambiato posizione: il 1 settembre 2026 ha annunciato che i token saranno mantenuti a tempo indeterminato e che il regolamento sarà modificato. Fino alla modifica la norma continua a indicare il 31 dicembre 2026 — per questo conviene verificarlo prima della fine dell’anno. In pratica: il token generato nel KSeF 2.0 (dal 1 febbraio 2026) resta valido fino a revoca, funziona nelle sessioni interattive e in quelle batch tramite API o programma di fatturazione, ma non consente l’accesso all’Applicazione del contribuente KSeF. I token del KSeF 1.0 non funzionano nel KSeF 2.0: occorre generarne di nuovi. Vale la pena sapere inoltre che la modalità offline24 (art. 106nda della legge sull’IVA) è una soluzione permanente e non transitoria: la fattura può essere emessa fuori dal sistema e trasmessa al KSeF entro il giorno lavorativo successivo, senza limiti di tempo.
Le fatture dei contraenti che già fatturano nel KSeF non arrivano per e-mail: vanno recuperate dal sistema ed è lì che si verifica se sono arrivate. Le fatture di vendita si emettono con un programma collegato al KSeF oppure direttamente nell’applicazione del Ministero delle Finanze. Perché lo studio contabile possa operare per Suo conto, Lei gli conferisce le autorizzazioni nel KSeF: la ditta individuale lo fa da sola dopo l’accesso, la società tramite sigillo elettronico qualificato oppure con il modulo ZAW-FA presentato all’ufficio delle imposte.
La aiutiamo a conferire allo studio le autorizzazioni (ZAW-FA o sigillo), verifichiamo che il Suo programma di fatturazione invii e riceva i documenti tramite il KSeF, recuperiamo dal KSeF le fatture di acquisto e le registriamo nell’ambito dei servizi di contabilità, prepariamo il JPK_V7 (il file di controllo unico per l’IVA) e, prima del 1 gennaio 2027, mettiamo in ordine con Lei i pagamenti, in modo che il numero KSeF finisca nei bonifici.
Non sa se la Sua impresa rientra nel limite di 10.000 PLN, oppure da aprile fattura nel KSeF e desidera affidare allo studio il recupero e la registrazione dei documenti? Ci scriva — verificheremo la Sua situazione e stabiliremo che cosa occorre fare.